
Un’onda di colore e partecipazione: Crescere Insieme all’inaugurazione del nuovo murale a Piazza Bolivar
Ieri, mercoledì 22 luglio, Piazza Bolivar ha cambiato ufficialmente volto, travolta da un’onda di colore, creatività ed energia giovanile. È stato infatti inaugurato il nuovo murale nato dal percorso di coprogettazione che ha visto protagonisti assoluti le ragazze e i ragazzi del quartiere, guidati in questa splendida avventura da noi di Crescere Insieme Impresa Sociale, in sinergia con Mètis Community Solutions e con la direzione artistica di Daniele Gottastia. Come realtà sociale che opera sul territorio, crediamo fermamente che la vera rigenerazione urbana debba passare attraverso l’inclusione. Questo murale non è solo un’opera d’arte, ma il risultato tangibile di un percorso di progettazione partecipata in cui i giovani sono stati coinvolti in ogni singola fase ideativa e realizzativa dell’opera. Lavorando fianco a fianco con i ragazzi del quartiere e con gli ospiti delle nostre strutture abbiamo visto crescere in loro la creatività, il senso di appartenenza e il desiderio di prendersi cura degli spazi comuni. Hanno lasciato un segno concreto, condiviso e permanente nel luogo che vivono quotidianamente.
L’intervento artistico di Piazza Bolivar è una delle azioni centrali del progetto Anywave 2.0, un’iniziativa promossa dal Comune dell’Aquila e finanziata dall’avviso regionale Abruzzo Giovani 2023. Il cuore di questo progetto è la volontà di superare la logica della “sede fissa”: l’obiettivo è raggiungere i giovani direttamente nei loro contesti di vita, dalle periferie ai centri di accoglienza, portando opportunità educative, formative e di socializzazione proprio lì dove emergono bisogni e fragilità.
Siamo fieri di far parte di un partenariato così ampio e compatto, che unisce le migliori forze del territorio: oltre a Crescere Insieme e Mètis, il progetto vede la collaborazione di Centro Servizi per il Volontariato Abruzzo ETS, Realize SCS, Brucaliffo APS e ARCI Solidarietà L’Aquila ETS.
Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno partecipato e, in modo speciale, le ragazze e i ragazzi che hanno donato nuovi colori alla nostra città. Continueremo a lavorare per accompagnarli in percorsi di crescita e protagonismo, costruendo insieme l’Aquila di domani.
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Una giornata di sport e condivisione con L’Aquila 1927 e la Casa di Michele
Venerdì 8 maggio, presso lo Stadio Gran Sasso d’Italia, si è svolta una giornata all’insegna dello sport, dell’inclusione e della condivisione grazie all’iniziativa promossa da L’Aquila 1927 insieme alla propria Academy. Tra i protagonisti anche i ragazzi della nostra comunità , che hanno partecipato all’evento accanto ai giovani dell’associazione “Casa di Michele” Autismo Onlus.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di socializzazione e crescita, confermando il valore dello sport come strumento capace di abbattere barriere e creare relazioni autentiche. Attraverso attività sportive e momenti di confronto, i ragazzi hanno vissuto un’esperienza positiva fatta di partecipazione, entusiasmo e spirito di squadra.
Siamo fortemente convinti che iniziative come questa sono fondamentali per ridurre il pregiudizio e promuovere percorsi educativi e inclusivi, offrendo ai giovani opportunità concrete di condivisione e integrazione all’interno della comunità.
Di seguito l’articolo di Abruzzo Sera sull’evento.
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Progetto Attiva: la parola alla nostra Assistente Sociale
Di seguito, l’articolo completo con le dichiarazioni della nostra Assistente Sociale , Dott.ssa Federica Francesca Pastore, rispetto al “Progetto Attiva”, attualmente in corso presso Istituto Penale Minorile di L’Aquila. L’ iniziativa vuole promuovere il benessere psicofisico dei minori ospiti dell’IPM attraverso attività ludiche che facilitino lo sviluppo di cooperazione, consapevolezza di sé e dell’altro e delle regole di convivenza.
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Crescita, inclusione e movimento: avviato il progetto ATTIVA presso l’IPM dell’Aquila
Ha preso il via “ATT.I.V.A. – Attività Integrate per il Benessere e la Valorizzazione degli Adolescenti”, il progetto nato una stretta collaborazione di Crescere Insieme con l’Istituto Penale Minorile dell’Aquila. L’obiettivo è offrire ai ragazzi coinvolti opportunità di crescita educativa, personale e relazionale attraverso attività ludico-motorie. In particolare, il progetto utilizza il movimento e il gioco come strumenti educativi privilegiati per contrastare l’isolamento, favorire l’inclusione e promuovere dinamiche relazionali positive. Attraverso attività cooperative e condivise, i partecipanti vengono accompagnati in un percorso orientato al rispetto delle regole, alla responsabilità individuale e alla capacità di autoregolazione sia personale che di gruppo.
ATT.I.V.A. si fonda su una metodologia di educazione non formale che integra approcci di didattica esperienziale, che intende valorizzare il tempo ricreativo come occasione di apprendimento e sviluppo personale. In questo contesto, le attività ludico-motorie diventano un vero e proprio strumento educativo capace di stimolare cooperazione, consapevolezza di sé e rispetto reciproco.
Crescere Insieme intende così promuovere interventi educativi inclusivi, orientati al benessere e alla valorizzazione dei ragazzi anche nei contesti più delicati e complessi.
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Progetto “Generazione Z – Educare al Futuro”: al via a Magliano de’ Marsi gli incontri di parenting per genitori e insegnanti
Prende il via oggi, presso l’Auditorium di Magliano de’ Marsi, il ciclo di incontri interamente dedicato al rafforzamento del ruolo degli attori della comunità educante. Si tratta di un percorso mirato al sostegno e al potenziamento del ruolo di genitori e insegnanti, offrendo loro strumenti concreti per accompagnare la crescita dei ragazzi e gestire eventuali situazioni di criticità. Tale iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Generazione Z – Educare al Futuro”, che vede come capofila il Servizio Sociale dell’ADS n. 2 Marsica – Unione dei Comuni Montagna Marsicana, in partenariato con il Comune dell’Aquila e diversi enti del Terzo Settore.
In questa prima fase, gli incontri sono rivolti agli istituti comprensivi del territorio marsicano, mentre sono già in via di calendarizzazione interventi specifici in ulteriori due scuole dell’infanzia. Questo ciclo di attività terminerà nel mese di luglio, per poi riprendere con nuovi appuntamenti a partire da settembre con l’avvio del nuovo anno scolastico.
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Progetto “Generazione Z – Educare al Futuro”: laboratori su affettività, emozioni e parità di genere negli Istituti Comprensivi di Trasacco e Gioia dei Marsi
Nell’ambito del programma PR FSE+ Abruzzo 2021-2027 (Obiettivo di Policy 4 “Un’Europa più sociale”, Priorità III “Inclusione e protezione sociale”, Azione 1.4 per il contrasto alla povertà educativa minorile), Crescere Insieme sta partecipando al progetto “Generazione Z – Educare al Futuro”, all’interno di un partenariato ampio e strutturato. Questo percorso progettuale, articolato in diverse linee di intervento, vede come capofila il Servizio Sociale dell’ADS n. 2 Marsica – Unione dei Comuni Montagna Marsicana, in stretta sinergia e collaborazione con il Comune dell’Aquila e con diversi enti del Terzo Settore.
All’interno di questa cornice collaborativa, Crescere Insieme è impegnata in due filoni principali di attività:
- Il supporto formativo alla comunità educante, attraverso interventi mirati al rafforzamento del ruolo degli attori chiave del processo educativo ( genitori e insegnanti)
- Iniziative laboratoriali rivolti agli studenti, con attività sul campo per la promozione dell’educazione all’affettività, alla sessualità e alla parità di genere.
In merito a questo secondo filone, gli incontri stanno coinvolgendo attivamente le studentesse e gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Trasacco e dell’Istituto Comprensivo di Gioia dei Marsi (che include anche i plessi di Ortucchio e Gioia dei Marsi). L’obiettivo principale è fornirgli gli strumenti necessari per affrontare in modo consapevole le sfide della crescita e si sviluppa attraverso l’approfondimento di macro-aree tematiche, come la gestione delle emozioni e la prevenzione del disagio psicologico, la parità di genere e la cittadinanza digitale, volta a contrastare i rischi online e sviluppare una maggiore consapevolezza nell’uso della rete.
Questo primo ciclo di laboratori si concluderà al termine delle lezioni, per poi riprendere con una calendarizzazione e nuovi appuntamenti a partire dal prossimo anno scolastico .
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Il progetto “RE.T.I.” colora L’Aquila: dal murales al flash mob contro il razzismo
In occasione della XXII Settimana di azione contro il razzismo (14-22 Marzo 2026), è stato realizzato il progetto “RE.T.I. Relazioni e Territori Inclusivi”, evoluzione naturale della scorsa edizione “PONTI, incontri e racconti contro il razzismo”. Il progetto ha messo in rete 6 consolidate realtà del territorio aquilano impegnate nel favorire il dialogo interculturale e contrastare ogni forma di discriminazione. Oltre a Crescere Insieme, il partenariato è composto da: Arci Solidarietà L’Aquila, che si occupa di servizi di tutela e integrazione per cittadini stranieri; Realize Cooperativa Sociale, che promuove iniziative in ambito sociale per l’inclusione e la partecipazione attiva; ASD United L’Aquila, squadra di calcio interculturale formata da giovani italiani e stranieri del territorio; Comunità 24 Luglio ODV, associazione storica dedita all’integrazione sociale e lavorativa delle persone con disabilità e Associazione Brucaliffo APS ETS, che realizza progetti culturali, artistici per l’infanzia e clownterapia.
Il cuore di “RE.T.I.” risiede nell’intersezionalità delle azioni: propone una strategia diffusa di educazione antirazzista attraverso attività culturali, artistiche e sportive. Un percorso che ha visto Crescere Insieme in prima linea sia nella realizzazione delle iniziative, sia nel coinvolgimento diretto dei propri ospiti, protagonisti attivi di questo cammino di inclusione. Tra gli eventi principali realizzati sul territorio dal partenariato:
- Lunedì 16 Marzo: presso l’Università dell’Aquila, si è tenuta la lezione aperta del Prof. Gaffuri con la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2025.
- Mercoledì 18 Marzo: presso l’Università dell’Aquila, si è svolta la lezione aperta del Prof. Vaccarelli con Giuseppe Faso e Sergio Bontempelli. Nel pomeriggio, presso la Libreria Colacchi, è stato presentato il libro di Giuseppe Faso alla presenza dell’autore, di Sergio Bontempelli e di Fabio Pelini.
- Venerdì 20 Marzo : Presso la Scuola di Pianola (I.C. Rodari), è stato inaugurato il murales dell’artista Luca Ximenes, co-progettato con gli studenti del territorio. Nel pomeriggio presso la Residenza “Le Cancelle”, si è tenuta la presentazione del libro Oceani allo specchio, della pubblicazione ufficiale di progetto e la consegna dei gadget.
- Sabato 21 Marzo: nel corso della giornata, presso Piazza d’Arti, hanno avuto luogo le “Olimpiadi Antirazziste – Giochi senza (nessuna) frontiera”, dedicate allo sport inclusivo. Al temine, nel centro storico dell’Aquila, il progetto si è concluso ufficialmente con un sorprendente flash mob collettivo curato da tutti i partner.
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Come Crescere Insieme Favorisce il Protagonismo Giovanile nel Progetto Anywave 2.0.
Siamo lieti di ripubblicare questo articolo uscito su Abruzzosera, il giornale online degli Abruzzesi di approfondimento sul progetto Anywave 2.0, del quale siamo partner attivo, per evidenziare come l’azione congiunta di realtà diverse stia valorizzando il territorio aquilano e promuovendo l’inclusione sociale, in vista de “L’Aquila città multiverso”, Capitale Italiana della Cultura 2026.
Come Crescere Insieme Impresa Sociale ETS, il nostro contributo si è focalizzato sull’educativa di strada e sulla coprogettazione con i giovani del quartiere Torrione e i Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA). Un percorso partecipativo che ha trasformato l’incontro in un segno visibile di cittadinanza attiva: la realizzazione imminente di un murales collettivo.
Leggete l’articolo completo per scoprire tutte le iniziative in corso, dai laboratori formativi gratuiti alle attività teatrali, e l’impatto positivo che questa “onda di cambiamento” sta portando alla città.
Anywave 2.0 L’Aquila: Formazione, arte e inclusione per la Capitale Italiana della Cultura 2026
Continua a crescere l’onda positiva di Anywave 2.0, il progetto che unisce formazione, arte e partecipazione giovanile per valorizzare il territorio aquilano e promuovere l’inclusione sociale, ponendosi in sinergia con le politiche comunali, specialmente in vista de “L’Aquila città multiverso”, Capitale Italiana della Cultura 2026.
Anywave 2.0, guidato dal Centro Servizi per il Volontariato Abruzzo ETS e sostenuto da un ampio e multidisciplinare partenariato (Realize Società Cooperativa Sociale ETS, Arci Solidarietà L’Aquila ETS, Crescere Insieme Impresa Sociale ETS, Mètis Community Solutions ETS e l’Associazione di Promozione Sociale Brucaliffo), nasce con l’intento di raggiungere i giovani direttamente nei loro luoghi di vita – dalle periferie ai centri di accoglienza – superando la logica della “sede fissa” e portando opportunità e servizi dove emergono fragilità e disagi. Il nome ANY-WAVE fonde i termini ANY (“ogni”) e WAVE (“onda”), evocando la capacità di orientarsi e muoversi “da onda a onda”, da un’informazione all’altra, proprio come un surfista che cavalca le sfide del presente. Alla base del progetto c’è la convinzione che l’energia e la flessibilità dei giovani, se accompagnate da punti di riferimento e occasioni formative, possano diventare una vera e propria forza di cambiamento per il territorio.
Tra le prime azioni concrete, Mètis e Crescere Insieme hanno realizzato un laboratorio di coprogettazione, in continuità con l’azione di educativa di strada, un importante spazio di incontro e dialogo che ha coinvolto i ragazzi del quartiere Torrione (p.zza Bolivar), area periferica a ridosso del centro città, e i Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) della comunità, area periferica a ridosso del centro città.
Dall’esperienza è nata l’idea di un murales collettivo che abbellirà la zona. Il soggetto dell’opera è stato interamente ideato dai partecipanti con l’artista Daniele Gottasia. La realizzazione rappresenterà il passaggio da un momento di socializzazione in un segno visibile di cittadinanza attiva e riqualificazione urbana.
Parallelamente, la cooperativa Realize ha avviato un ciclo di percorsi formativi gratuiti mirati allo sviluppo di competenze spendibili nel futuro. Dopo il successo dei primi corsi su Droni, Intelligenza Artificiale e Artigianato Digitale, stanno per prendere il via due nuovi e attesi workshop:
- “StartUp Lab – Creare e gestire un’impresa”
- “Event Management – Ideare, organizzare e comunicare eventi culturali”
Entrambi sono pensati per chi vuole sviluppare competenze progettuali e organizzative nel campo dell’imprenditoria e della cultura. Seguirà il laboratorio “Project Writers – Come rispondere a bandi e avvisi pubblici”, dedicato alla scrittura di proposte progettuali per il territorio. I corsi si terranno presso la sede di Via Carlo D’Andrea SNC, L’Aquila, con la collaborazione dell’ente formatore REI Srl Impresa Sociale.
Il prossimo mese, il progetto vedrà l’avvio di nuove attività teatrali a cura dell’associazione Brucaliffo, rivolte ai minori e ai giovani delle comunità coinvolte. Un percorso che, attraverso il linguaggio del teatro, mira a rafforzare l’espressione personale, la creatività e, in particolare, il lavoro di gruppo.
Con le sue azioni integrate – dai laboratori di strada ai percorsi formativi, dall’arte alla cultura – Anywave 2.0 intende promuovere nei giovani la capacità di interpretare, scoprire e determinare la realtà di oggi e di domani.
Il percorso culminerà in un grande evento conclusivo nel centro de L’Aquila, una giornata di festa e partecipazione durante la quale verranno presentati i risultati ottenuti, esposti i lavori realizzati e raccontate le esperienze maturate. Sarà un’occasione per valorizzare le competenze acquisite, promuovere il protagonismo giovanile e condividere con la cittadinanza il significato di questa “onda di cambiamento” in piena sintonia con lo spirito della futura Capitale della Cultura 2026.
Per seguire tutte le iniziative, i corsi e gli aggiornamenti di Anywave 2.0, è possibile consultare le pagine social del progetto e continuare a leggere gli approfondimenti pubblicati sul nostro giornale Abruzzosera, il giornale online degli Abruzzesi, che seguirà passo dopo passo l’evoluzione delle attività.
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La rete territoriale come antidoto al disagio giovanile: Intervista al responsabile Goffredo Juchich
Il tema dell’accoglienza e dell’integrazione dei minori in fragilità è centrale per la nostra missione. Per fare chiarezza sul ruolo fondamentale delle comunità e sulla complessità del nostro lavoro quotidiano, il nostro Responsabile, Goffredo Juchich, ha rilasciato una significativa intervista ad Abruzzo Sera. L’articolo mette in luce l’impegno di Crescere Insieme nel fornire supporto a minori in difficoltà e sottolinea l’importanza cruciale della collaborazione tra istituzioni e territorio per costruire un futuro migliore.
Riportiamo integralmente il contenuto dell’articolo.
Abruzzo Sera, 17 Ottobre 2025 “Crescere Insieme”: La rete territoriale come antidoto al disagio giovanile – Abruzzo Sera
Juchich, i recenti fatti di cronaca hanno portato a una rinnovata attenzione sul circuito di accoglienza. Qual è la vostra posizione in merito?
“È fondamentale smettere di cercare ogni volta il capro espiatorio. I casi di cronaca che spesso finiscono all’indice non sono, nella maggioranza, riconducibili ai ragazzi che sono stabilmente e con profitto nel circuito dell’accoglienza. Molte volte si tratta di giovani che non sono mai entrati in comunità o che si allontanano spontaneamente poco dopo l’ingresso. Siamo parte della soluzione, non del problema. Il comune dell’Aquila, inoltre, ha diversi progetti attivi ed altri in cantiere. Se ognuno fa la sua parte senza speculazioni politiche facciamo solo il bene dei ragazzi e del territorio”
Quali sono le principali difficoltà che incontrate nella gestione dei minori, in particolare i MSNA?
“Il nostro è un lavoro complesso. La principale difficoltà risiede nel trauma e nello sradicamento profondo che molti ragazzi portano con sé. Sono storie di viaggio, perdite e violenza che richiedono un approccio psicologico costante per ricostruire la fiducia.”
“A questo si aggiunge la barriera linguistica e culturale iniziale che, nonostante l’attivazione immediata dei mediatori, rende complessa la comunicazione e l’avvio dei percorsi formativi. Infine, l’incertezza sul futuro e la precarietà legale generano una forte ansia che mina la loro motivazione a impegnarsi nello studio o nel lavoro, ostacolando il cammino verso l’autonomia.”
Qual è l’impegno quotidiano di “Crescere Insieme”?
“Il nostro è un impegno tenace e discreto. Il lavoro che quotidianamente svolgiamo all’interno delle nostre comunità è intenso e mirato. Cerchiamo di offrire un ambiente sereno dove i ragazzi possano sentirsi accolti e supportati nel loro percorso di crescita, personale e sociale. La quasi totalità di loro ha percorsi educativi strutturati, di formazione, di studio o di lavoro. Sono ragazzi che si impegnano e diventano i protagonisti del proprio progetto di vita, costruendo così il loro futuro.”
Avete anche realizzato il cortometraggio “Vite in Cammino”. Perché l’esigenza di raccontare queste storie?
“Proprio per contrastare la narrazione negativa. ‘Vite in Cammino’ è un pezzo di realtà sui minori non accompagnati all’Aquila che non viene raccontato quasi mai: la parte di gran lunga maggioritaria dei percorsi dei ragazzi che trovano accoglienza nelle nostre case famiglia, che studiano e lavorano. Vogliamo mostrare la complessità delle loro storie e il lavoro educativo che svolgiamo. L’intenzione è che questo corto entri nelle scuole.” – “voglio anche ricordare il docufilm di Gabriele Ferrara sui minori stranieri in città” Guarda ora in esclusiva su Abruzzo Sera il documentario sui minori stranieri all’Aquila – Abruzzo Sera
Cosa chiedete alle Istituzioni e alla comunità per migliorare la situazione?
“Serve una collaborazione a 360 gradi e un approccio multifattoriale. Il controllo è certamente importante, ma non basta. Dobbiamo fornire alternative ai giovani, sia stranieri che italiani, che vivono situazioni di disagio. È fondamentale utilizzare veicoli come lo sport – penso al progetto United L’Aquila che abbiamo contribuito a fondare e alla collaborazione costante con L’Aquila 1927– per favorire l’accoglienza e l’integrazione. I ragazzi vanno fatti sentire parte del sistema, per evitare la marginalizzazione e le derive delinquenziali. L’impegno educativo che portiamo avanti all’interno delle nostre strutture deve varcare le soglie delle comunità, raggiungendo un numero sempre maggiore di giovani del territorio con competenze e metodologie mirate.”
Lei ha spesso sottolineato l’importanza di fare ‘rete’. Quanto è cruciale il legame con il territorio per l’efficacia dei vostri interventi?
“È assolutamente cruciale. Non possiamo risolvere il disagio giovanile da soli. Il nostro intervento, per essere efficace e duraturo, deve essere sostenuto da un sistema territoriale coeso. Quando parlo di rete intendo un lavoro sinergico con le istituzioni, le scuole, le associazioni sportive e le imprese.”
“La rete è la garanzia che il percorso educativo del minore non si interrompa una volta uscito dalla nostra struttura. Abbiamo collaborato con realtà come il Rotary Club L’Aquila e diverse cooperative sociali, partecipando a seminari come ‘Ponti, incontri e racconti contro il razzismo’. Solo se la comunità intera collabora nel progetto di integrazione si possono evitare la marginalizzazione e le derive delinquenziali. Ripeto dobbiamo ‘portare fuori le mura’ le nostre metodologie per raggiungere un numero maggiore di giovani in difficoltà.”
La fragilità che accogliete è spesso profonda. Come viene gestito il supporto psicologico per i bambini e gli adolescenti ospitati?
“Il supporto psicologico è un elemento strutturale e irrinunciabile della nostra équipe educativa. Abbiamo una psicologa interna che lavora in costante collaborazione con gli educatori e l’assistente sociale. I minori che accogliamo, in particolare i MSNA, portano con sé storie di traumi, sradicamento e perdite. Non si tratta solo di ‘gestire’ l’emergenza, ma di avviare un vero e proprio percorso terapeutico e di ascolto psicosociale.”
“L’approccio è multidisciplinare e individualizzato. Non facciamo solo colloqui individuali; i momenti di formazione psicoeducativa per i ragazzi e i nostri operatori sono costanti. La nostra psicologa, insieme all’assistente sociale, è fondamentale anche per il supporto alla genitorialità delle famiglie problematiche o in situazioni di fragilità che seguiamo, con l’obiettivo primario di favorire, quando possibile, il rientro del minore nella famiglia d’origine in un ambiente più sano. “
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Crescere Insieme”: Il film di Ferrara deve entrare nelle scuole”
Un faro sulla marginalità giovanile e le sfide dell’integrazione si accende grazie al documentario “Devianza giovanile e integrazione, il caso dei minori stranieri all’Aquila” curato dal regista Gabriele Ferrara. Un’opera che, come sottolinea con forza l’Assistente Sociale della comunità Crescere Insieme, Dott.ssa Federica Francesca Pastore, meriterebbe di essere proiettata nelle scuole per la sua capacità di dare voce a chi troppo spesso rimane inascoltato.
Il documentario punta i riflettori su una realtà spesso invisibile: quella dei minori stranieri non accompagnati che vivono all’Aquila. Attraverso le loro testimonianze dirette, Ferrara rompe il muro dell’indifferenza, trasformando questi giovani in veri e propri soggetti narranti della propria esistenza.
“Finalmente qualcuno in città ha dato loro parola,” commenta la Dott.ssa Pastore. “Ascoltare le loro denunce sulla condizione di marginalità in cui versano è fondamentale per comprendere le radici profonde di alcune problematiche sociali.”
Le telecamere di Ferrara seguono i difficili percorsi di questi ragazzi, costretti a navigare in un labirinto burocratico che impedisce loro di ottenere documenti validi e una residenza stabile. Questa mancanza di riconoscimento legale si traduce in una barriera insormontabile per trovare un lavoro dignitoso, a sua volta essenziale per affittare un alloggio.
La cruda realtà che emerge dalle loro voci è quella di una lotta quotidiana per la sopravvivenza. Come evidenziato nel documentario, la mancanza di alternative spesso spinge questi giovani verso la criminalità, con lo “spaccio per mangiare” narrata da alcuni come una tragica necessità. La loro condizione di vulnerabilità e la difficoltà a trovare soluzioni abitative stabili li costringe a vivere in situazioni precarie, come abitazioni di fortuna ricavate da strutture inagibili presenti in città, o addirittura a trovare rifugio nei parchi.
La Dott.ssa Pastore, da esperta del tessuto sociale aquilano e del fenomeno migratorio, sottolinea l’importanza di portare queste storie all’attenzione della comunità e degli studenti: “Proiettare questo documentario nei vari Istituti Scolastici e Universitari non sarebbe solo un atto di sensibilizzazione, ma un vero e proprio strumento educativo. Permetterebbe ai nostri giovani di confrontarsi con realtà diverse, di sviluppare empatia e di comprendere la complessità del fenomeno migratorio e delle sue implicazioni a livello locale.”
L’appello della psicoterapeuta è chiaro: il documentario di Gabriele Ferrara ha il potenziale per innescare una riflessione profonda nelle nuove generazioni, promuovendo una maggiore consapevolezza sui temi dell’integrazione, della giustizia sociale e dei diritti umani. Portare “Devianza giovanile e integrazione” nelle aule scolastiche potrebbe rappresentare un passo significativo verso una comunità più inclusiva e attenta alle esigenze di tutti i suoi membri.
